C'era una volta...

Iniziamo dalla fine: vi siete mai chieste che fine fecero le sorellastre di Cenerentola dopo che la sorella si rinchiuse nel castello con il principe? La versione più diffusa della fiaba racconta che lei le perdonò e che divennero le sue dame di compagnia, ma non è così che andarono le cose.
La fata madrina si ricordò di loro e decise di andare a punirle. Giunta al castello, le trovò mentre giocavano con le bambole, fingendo fossero loro figlie e dicendo un mucchio di stupidaggini, le stesse che dicono tutte le bambine quando giocano fra di loro alle mamme.
Quindi la fata decise di lasciarle vivere per sempre possedute da questo loop di follia, e da allora non interruppero mai più il loro dialogo senza senso.
Tentarono di diventare persone normali, che parlano del più e del meno. Si esercitarono con frasi del tipo "D'altronde è così..." o "Ah, non ci sono più le mezze stagioni!", si fecero anche una famiglia, ma non c'era verso, anzi, le cose peggiorarono con la nascita dei figli. La maledizione della fata vendicativa riempiva le loro bocche di perle di idiozia materna.
La minore, quella più bruttina col naso grosso, provò a trasferirsi lontano dalla sorella, in territori dimenticati da Dio, ma la fata l'aveva previsto, e la tecnologia non permise loro di tagliare i ponti. Così furono condannate ad essere prigioniere di questo blog, fino alla maggiore età dei loro pargoli.

lunedì 21 maggio 2012

22/09/2011 - La scroccogravidanza

Come primo post, procedo in ordine cronologico e propongo una conversazione che spiega com'è nato il concetto, che più che un concetto è uno stile di vita, della scroccogravidanza.
La scroccogravidanza è l'arte di raccattare da amiche, parenti, sconosciute e benefattrici qualsiasi indumento, oggetto o suppellettile che permetta di risparmiare del denaro in acquisti a tema gravidanza, puerperio e prima infanzia del nascituro. Io ne ho fatto un esercizio quotidiano durante tutta la gravidanza, ed essendo la sorella povera, ho ricevuto un sacco di doni di riciclo, come anche un sacco di commenti di sarcastica indignazione da Anastasia, la sorella ricca e bella. Per inciso, io sono quella povera e bruttina, ma in quanto a intelligenza le do, come dire, la biada.

G.: -Sono a casa. Sta notte ho avuto un crampo pazzesco alla gamba, mi fa ancora male, non intendevo andare a P. zoppincando con la panza, s'arrangiano, domani vado dal dottore. Poi se zoppico mi torna la sciatica...
A.: - Giusto! Se no poi Pettola impara a zoppicare! E non va bene. (nota: Pettola è mia figlia, in questo dialogo nel pancione a sette mesi.)
G.: - E poi si sa, chi va con la zoppa...e lei viene necessariamente con me per ora. Senti...
A: - Che c'è? Che sento?
G.: - Ma tu tu sei trovata bene con quel cuscino pieno di sterpi secchi che usavi per allattare? Perché pensavo che potrei prenderlo e cominciare ad usarlo di notte per reggere la panza. Quando dormo di lato mi pesa e mi si indurisce a volte.
A.: - Si. Almeno quello te lo puoi comprare? Oddio...si può vivere senza, però non è male, può essere utile anche a inizio allattamento. Non prendere quelli rigidi! Fanno schifo! Prendi gli sterpi secchi! Il mio si era rotto e ci ho fatto la minestra...era farro!
G.: - Mhm...booono! Così recupero i soldi che ho speso per compralo mangiandolo!!! - Scrocco4ever. Pezzentilandia.
A.: - E con le tue feci ti ci fertilizzi le orchidee!
G.: - Risparmiorama. Robbocity. Tirchiotown.
A.: - Povera Petty! Dov'è capitata...
G.: - Da oggi la chiamo Pezzy, come pezzente. Ora usiamo le maglie vecchie del papy per fare gli stracci, poi le darò alla nonna per farci i vestiti di Pezzy. Una volta che come stracci diventano vecchie, intendiamoci. Se no poi gli stracci? Li devo comprare? Naaaah...
A.: - Col cotone con cui ti strucchi puoi imbottire delle vecchie mutande e farci dei pannolini!!!
G.: - Eh si!buona idea! Vado a diluire il brodo prima che arrivi il papy. Chissà se si accorgerà che è raddoppiato...così ci mangiamo due giorni! Potrei andare avanti per oreeoreeore.
A.: - C'è ccrisi! Bisogna abbituarsi...c'è ccrisi! Senti questa: il tampax usato...lo usi come rossetto!
G.: - No,questa è troppo. Ma potrei farci il the.
A.: - Però è ecologico! E sai quanto ferro contiene???
G.: - Si, immagino! Pezzy dormirà nel lavandino del bagno fino a tre mesi, poi in vasca da bagno. C'è anche la spondina alta...
A.: - Amore della zia!e se fa la cattiva,nella cassettiera!
G.: - Per scaldare la sua stanza ruberò un cammello al circo e lo faccio dormire li, tanto mangia l'immondizia. Ma sai quanto calore produce fra l'alito e le puzze?
A.: - Se vuoi chiedo io alla scuola di circo! Che schifo. (nota: la figlia più grande di mia sorella Anastasia va ascuola di circo. Fare la ballerina come tutte le altre settenni no, eh? No.) 
G.: - E poi basta differenziata, un problema in meno. E non voglio sapere perché bazzichi le scuole di circo.
A.: - E le feci?
G.: - Le impasto con i rami secchi e ci faccio una capanna per Pettola, che ci giochi in giardino. I vicini ne hanno una di plastica...pensa...l'hanno...C-O-M-P-R-A-T-A!!! Mi vergogno a scriverlo. Moriranno d'invidia. Ah, Molto dello scrocco-pre-maman che mi hai gentilmente donato non mi va. I jeans e i pantaloni a coste ci navigo a vista. I top sono corti, mi esce la wanza. Quello nero è largo, e comunque mi esce la wanza. Vuol dire che in gravidanza ti sei gnomizzata? Sei diventata corta e larga? Cosa vuoi che faccia delle cose che non mi vanno? Te le porto quando salgo?
A.: - Le puoi incendiare! Anzi, riportamele. Te l avevo detto, non siamo più abituate alle maglie corte. Infatti di Ciuccy (nota: il figlio duenne) le ho messe poco perchè le vedevo corte. Di Aci (nota: la figlia settenne) no. Pazzesco! Comunque grazie per aver sottolineato che io ero una balena in gravidanza e tu no. Ma ricordati...non e'ancora finita! Il peggio deve ancora arrivare! Fossi in te i pantaloni che dici che sono larghi li terrei ancora, anzi...puoi dare fuoco a tutto! Se rimango ancora incinta mi compro tutto nuovo! Proprio come te!!!
G.: - No, non intendo come una balena. Una gnoma. Come la moglie di David Gnomo. Corta, larga e tettuta. Caspita dovrò comprarmi qualcosa, mi tocca!!! Per il battesimo di Matteo...tu pero mi hai detto che avevi un vestito fico, che non mi hai dato. C'è ancora speranza! Per i vestiti, io te li riporto comunque, magari puoi riciclarli ancora, con qualche altra gnoma dei boschi. Anche perché sono belli, i jeans, i gemelli, e i pantalone, sono nuovi. Sono larghi di gamba, non è solo l'elastico, sembra che mi sono cagata addosso.
A.: - Posso comprarti un regalino da Gap? Il premaman e'cariiiino! Ovviamente da quando mi sono mozzata le tube tutti vendono vestiti premaman. Anche in panificio. 
G.: - Vero. Certo! Comprami pure qualcosa,così è una cosa in meno che compro io. Sscorcc-o-matic!!! Il vestito per il battesimo, lo provo quando vengo a ottobre, altrimenti se non mi va dovrò comprarmelo...nero, in segno di lutto per i soldi spesi.
a.: - O_O

...continua!

 


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